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Curiosità da Berlino: cosa succede al Festival?

16 settembre 2015

Poeti arabi e autori americani di racconti, romanzieri sudafricani e talenti emergenti albanesi, scrittori sudcoreani e i loro colleghi russi – ogni anno a settembre il Festival Internazionale di Letteratura di Berlino mette in scena un campione rappresentativo dello stato della letteratura mondiale.

12 giorni di Festival, in cui 100 autori da 50 paesi danno a vita a 200 eventi. Questa caratteristica distintiva è già di per sé una curiosità, perché fa capire quanto cosmopolita sia la metropoli tedesca. Ma andiamo a vedere quali altre curiosità riserva questo Festival ai suoi visitatori.

Innanzitutto qualcosa che ci coinvolge in quanto italiani: il progetto per promuovere talenti europei emergenti Scritture Giovani (progetto che molti conoscono perché lanciato qualche anno fa da Festivaletteratura di Mantova) sbarca quest’anno a Berlino, come uno degli eventi speciali di spicco, dopo aver fatto tappa a Segovia per la tappa spagnola dell’Hay Festival, festival mondiale itinerante dell’immaginazione.

E poi, avete notato il logo? Vi ricorda qualcosa? La virgola rossa del font Arial Black la si incontra anche il prossimo fine settimana a Modena, come logo di un altro importante Festival, quello della Filosofia. Stavolta su fondo blu e non bianco. Il fascino delle pause e della grafica colpisce dal sud al nord Europa! (O viceversa?). La virgola impazza sulla pagina Facebook del Festival, in cui i lettori nel pubblico sono invitati a postare selfies con la virgola.

Tra le esplorazioni del Festival tedesco una giornata interamente dedicata alla Graphic Novel, con uno speciale dedicato al siriano Riad Satouff. In un gioco di specchi, la giornata è stata a sua volta schizzata dall’illustratore Detlef Surrey nel blog

http://surrey-skizzenblog.blogspot.de/2015/09/internationales-literaturfestival.html.

Il Festival dedica un ampio focus al rapporto letteratura-architettura con il programma “Visioni 2030”, in cui scrittori e scienziati si confrontano sul futuro delle città, con un caleidoscopio di testi fantascientifici scritti appositamente per il Festival. Ad aprire questi Talks of the cities, un video fatto dagli studenti della facoltà di Architettura della Anhalt University, sotto la guida dell’urbanista Omar Akbar.

Infine, per chi non è a Berlino, un servizio graditissimo: nel sito www.literaturfestival.com la possibilità di scaricare, tradotti nelle principali lingue, i discorsi di apertura di mostri sacri, come Carlos Fuentes e David Grossmann http://www.literaturfestival.com/archive/opening-speeches.

Non perdetevi gli ultimi giorni!

 

SCRITTO DA La Redazione
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