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Giulia Bragaglia, illustratrice di Gladio

20 aprile 2018

Continuiamo le interviste alle vincitrici del contest per la Copertina dei libri premiati durante il 3° Concorso Letterario Nazionale. Oggi parliamo con Giulia Bragaglia, e impareremo a conoscere qualche suo piccolo segreto!

Chi sei? Raccontaci qualcosa di te e come sei arrivata a fare l’illustratrice

Sono Giulia e ho 27 anni. Sono arrivata al disegno quando ero piccolina: all'asilo disegnavo continuamente, tutto ciò che mi circondava. Alle elementari ho scoperto i lungometraggi Disney e me ne sono innamorata, passavo i pomeriggi a disegnare i miei personaggi preferiti, creavo storie e mondi assurdi sul foglio. Poi a 16 anni mi sono iscritta al mio primo corso di disegno. Si trattava di un corso di disegno realistico, copia dal vero di natura morta o soggetti animati. Ho imparato a "vedere" davvero ciò che avevo davanti a me e a trasportarlo sul foglio. Parallelamente mi sono diplomata e laureata in Logopedia, e subito dopo la laurea mi sono iscritta al corso di tecnica del fumetto della Scuola Romana dei Fumetti. Questa scuola mi ha "staccato" dalla copia della realtà e mi ha aperto gli occhi su ciò che potevo creare io, solo con la fantasia, e come potevo manipolare la realtà e distorcerla per creare personaggi ed illustrazioni. Durante questo percorso ho capito che il mondo che più mi appassiona è l'illustrazione.

Come sei venuta a conoscenza di BookTribu?

Sono venuta a conoscenza di BookTribu per caso, da Facebook, e mi sono subito interessata.

Ci descriveresti il tuo stile?

Il mio stile è morbido e a tratti infantile. Dipende però ovviamente dal progetto al quale lavoro. Mi piace puntare sui colori perché penso che una buona tavolozza di colori in un disegno possa fare davvero la differenza. Da quando poi ho scoperto il disegno in digitale (da circa un anno) le potenzialità in questo campo sono infinite.

Qual è la ricetta per una illustrazione efficace?

Un'illustrazione efficace deve nascere prima di tutto da un'idea: per quanto mi riguarda, è inutile che io mi metta davanti alla tavoletta grafica (o al foglio bianco) se prima non riesco a visualizzare nella mia mente una bozza del risultato finale. Inoltre, trovo sia fondamentale il bilanciamento del disegno, soprattutto se si tratta di una copertina o di una tavola unica: cerco di bilanciare gli elementi nello spazio, di rendere sempre interessante la posizione del soggetto, e soprattutto di realizzare qualcosa di semplice, ma ben fatto e ben studiato: è la soluzione vincente.

Raccontaci come è venuta l’idea per la copertina di Gladio

L'idea per la copertina di Gladio rispecchia proprio quanto detto sopra: ho deciso che volevo realizzare qualcosa di pulito, che attirasse subito l'attenzione. Ho quindi puntato tutto sulla figura della protagonista Mei, evitando sfondi che avrebbero magari appesantito l'immagine e distolto l'attenzione. Lo sfondo è monocolore, con un dettaglio bianco che "taglia" il titolo e che quindi porta l'attenzione anche su quello. Ho disegnato Mei di profilo per dare movimento, per dare l'idea di "andare spediti dentro la storia".

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto da sempre è affermarmi come illustratrice. Un cassetto che prima era socchiuso e ora sto aprendo sempre di più.

Cosa ti aspetti dal prossimo contest di BookTribu?

Dal prossimo contest di BookTribu mi aspetto nuove storie interessanti e idee per copertine sempre più stimolanti e originali!

 

SCRITTO DA La Redazione
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