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I libri non letti

10 luglio 2015

L’editoria ha i suoi paradossi e uno dei più grandi è che gli editori, impegnati nelle mille sfide richieste dal business per restare in attivo, pubblicano libri che non vengono letti - non solo da lettori, ma neppure dagli editori stessi! Perché leggere richiede impegno e tempo, due elementi che l’editore fatica a trovare. Ne parla con tono provocatorio il grande scrittore ed editore tedesco Michael Krüger della Hansen di Berlino in un recente numero di Sette del Corriere della Sera. Nonostante “La logica e l’interesse effettivo della Letteratura vorrebbero che ogni opera la cui pubblicazione non appare necessaria, non venga pubblicata” afferma Krüger. 

Ma gli editori sono ancora in grado di riconoscere il necessario, cioè le opere che raccontano qualcosa con le parole giuste, qualcosa che non potrebbe essere detto altrimenti, da ciò che non lo è (ma magari è economicamente redditizio e quindi, in un altro senso, anch’esso necessario)?

E come è possibile ancora pubblicare opere “necessarie”, senza neppure averle lette? 

Noi di BookTribu la pensiamo così: giudicare ciò che è “artisticamente” necessario, cioè assolutamente nuovo e originale, è arduo. Pensiamo al patrimonio Letterario del passato - pure qui, con l’aiuto della distanza del tempo a chiarirci le idee, non è sempre facile tracciare una linea di demarcazione. Questa diventa un’impresa sempre più difficile, man a mano che ci avviciniamo ad una contemporaneità liquida, in cui la quantità dei contenuti aumenta in modo esorbitante ed i linguaggi sono sempre più vicini e mescolati. 

Ma di una cosa potete stare certi: noi leggeremo le storie che i nostri autori ci manderanno. Sempre. Tutte. E non le leggerà solo una persona, ma una commissione di valutazione, perché crediamo che ogni opera debba essere analizzata con cura e, soprattutto nel caso di un Contest, comparata attentamente alle altre, nella ricerca del quid “vincente”.  E’ una promessa! 

SCRITTO DA La Redazione
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