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Il Classico da rileggere: Il cuore rivelatore

11 gennaio 2016

Uscì per la prima volta in questo periodo dell’anno, nel 1843, sulla rivista The Pioneer, e da allora è diventato uno dei racconti dell’orrore più famosi del mondo.

Il titolo, Il cuore rivelatore, non vi sarà certo sconosciuto; si tratta di una delle opere più conosciute di Edgar Allan Poe, maestro del genere horror. Uno scrittore che non ha bisogno di presentazioni, data la sua fama mondiale: una fama conquistata grazie alle atmosfere paurose e ai personaggi inquietanti così ben tratteggiati nei suoi scritti, che lo hanno reso un punto di riferimento per gli amanti del genere.

Protagonista della vicenda è un avvocato, che racconta ai lettori in che modo e perché ha deciso di uccidere un vecchio conoscente, un uomo che non aveva colpe, se non quella di portare un occhio di vetro che lo terrorizzava. È una narrazione lucida quella del protagonista, e per questo particolarmente terrorizzante, nonostante il lettore sappia fin dal principio come andrà a finire la vicenda. Poe non si serve di dettagli raccapriccianti o disgustosi per generare paura nel suo pubblico: il cuore del racconto è la lenta ricostruzione del protagonista, che descrive con precisione la pianificazione dell’omicidio, l’esecuzione e poi la scelta di confessare tutto alla polizia, dovuta a un dettaglio quantomeno bizzarro.

Nel caso non lo aveste ancora letto, non vi sveliamo il finale, ma vi diciamo che lascia con un dubbio insoluto: era un essere umano normale, l’omicida, o un uomo completamente pazzo?

 

SCRITTO DA La Redazione
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