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Il classico da rileggere: Il vecchio e il mare

28 settembre 2015

A quanti il mare suscita un’emozione particolare: “Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano” dice il vecchio pescatore. 

Per questo motivo la sua versione cinematografica è di grande effetto: porta l’ambientazione al centro della scena e il flusso incessante dei pensieri di Santiago segue lo sciabordio dell’onda sullo scafo. “Tieni la testa lucida e fa vedere come sa soffrire un uomo” ed è così che la sofferenza prende forma nelle righe del volto di Spencer Tracy, in una interpretazione magistrale per cui, chiunque abbia letto il romanzo, non può che riconoscere in lui lo stesso pescatore di cui scrive Hemingway: “Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti”

Perché rileggere questo romanzo o rivedere il film? La motivazione viene da una riflessione molto attuale: siamo tutti impegnati per il successo dei nostri progetti, che siano legati alla nostra professione, alla famiglia, allo sport o a un hobby particolare. Hemingway, sembra suggerire l’atteggiamento attraverso il suo protagonista: “Era troppo semplice per chiedersi quando avesse raggiunto l’umiltà. Ma sapeva di averla raggiunta e sapeva che questo non era indecoroso e non comportava la perdita del vero orgoglio”. Una umiltà che si accompagna a una grande determinazione verso l’obiettivo: “Pesce ti voglio bene e ti rispetto molto. Ma ti avrò ammazzato prima che finisca questa giornata”.

La visione di Hemigway, “L’uomo non è fatto per la sconfitta”, diviene dunque la sua esortazione a non arrendersi: il pesce grosso è possibile.

 

Ernest Hemingway, grazie a il Vecchio e il mare (prima pubblicazione nel 1952), vinse il Premio Pulitzer nel 1953 e il premio Nobel per la letteratura nel 1954. La sua versione cinematografica (1958, regia di John Sturges) vinse l’Oscar nel 1959 come miglior colonna sonora (Dimitri Tiomkin), e ottenne le nominations per il migliore attore protagonista con Specer Tracy e per la fotografia con James Wong Howe.

 

SCRITTO DA La Redazione
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