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Il Classico da rileggere: Orgoglio e pregiudizio

08 febbraio 2016

“L’orgoglio si riferisce all’opinione che abbiamo di noi stessi, la vanità a ciò che vorremmo gli altri pensino di noi”.

Jane Austen non era esattamente la classica scrittrice di romanzi rosa, e se c’è un’opera in cui lo dimostra chiaramente, questa è Orgoglio e pregiudizio.

Il romanzo narra le vicissitudini della famiglia Bennet, in particolare di Elizabeth, seconda di cinque figlie, tutte o quasi in età da marito. Ed è proprio il matrimonio delle figlie l’obiettivo della signora Bennet, decisa a trovare per ciascuna delle ragazze un ottimo partito, in grado di assicurare loro una rendita sostanziosa e una casa lussuosa. Con Elizabeth, ostinata e indipendente per indole, la faccenda si dimostra da subito complicata, e diventa quasi impossibile con l’arrivo in città del ricco signor Darcy. Il primo incontro tra i due non è dei più riusciti: dotati entrambi di caratteri forti e orgogliosi, si trovano reciprocamente insopportabili fin dal primo scambio di battute. Ma le cose sono destinate a cambiare, e tra Elizabeth e Darcy col tempo si instaura un sentimento forte, capace di vincere le reciproche antipatie.

Perché rileggere Orgoglio e pregiudizio nel 2016, a più di duecento anni dalla sua pubblicazione? Perché è un romanzo che tratteggia, con l’ironia che è propria di Jane Austen, una certa parte della società inglese di inizio Ottocento, mettendone in luce, sia pure bonariamente, tutti i difetti. Nel romanzo le dichiarazioni d’amore e i grandi struggimenti si mescolano ai dialoghi arguti, che lo rendono un’opera di grande attualità, capace di conquistare anche i lettori più diffidenti.

SCRITTO DA La Redazione
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