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Il personaggio del mese: I racconti di Mago Gigo

24 agosto 2015

Per 12 ore al giorno è Mago Gigo, per le restanti 12 Cosimo Gigante. Ma solo il 1° è uno pseudonimo, il 2° è il nome vero di un 40enne mezzo siciliano e mezzo modenese, per cui le parole sono importanti. E le immagini. E’ così che si è scelto un nome che facesse colpo sui bambini, coi quali lavora da quando, appena venuto a mancare il padre bancario, figlio e fratello di bancari, ha deciso che si poteva lavorare non solo in giacca e cravatta, ma anche in calzoncini corti e t-shirt a righe.

Siccome delle 12 ore come Cosimo Gigante, 8 ne dorme (deve ancora recuperare le ore di sonno perse durante il suo primo lavoro sulle orme di Fiorello come animatore in un villaggio turistico), oggi è molto contento di essere pienamente Cosimo nel parlare con noi di BookTribu.

Ci racconta del suo primo libro “Il faro – una luce tra storie e poesia”, edito da Libri di Pixel, partendo dal titolo. “Ho sempre amato i fari. Mia moglia Silvia ed io andiamo spesso in vacanza in Irlanda e andiamo a visitarli. Ho capito perché mi piacciono quando un genitore di un bimbo che tenevo (ndr: è stato per 5 anni tato di nido) mi ha detto: Tu accendi i sorrisi dei bambini, sei come un faro nel buio. Quelle parole mi hanno fatto ricordare di aver scritto un racconto intitolato “Il faro”, un bel racconto, uno dei più belli tra i circa 200 che avevo scritto fino a quel momento. Così, partendo proprio dal titolo, ho deciso che avrei pubblicato un libro coi miei racconti”.

L’illustrazione di copertina, di cui Cosimo è molto orgoglioso, è del grafico sudamericano Miguel Guercio. Cosimo parte a darci piccoli assaggi dei suoi 17 racconti più una poesia, introducendoli con poche parole scelte, che stuzzicano la nostra curiosità. “La notte porta consiglio” è tutto un dialogo, con battute che piacerebbero a Woody Allen, “La telefonata” racconta di un uomo che riceve una chiamata nella notte e, invece di alzare il ricevitore, afferra la pistola che tiene sul comodino e si spara, ci sono i fantasiosi insegnamenti della madre in “Quella volta che Uccelli di rovo mi salvò la vita”, c’è la mancanza di un amico morto suicida in “La Felicità desiderata”, il ritratto della felcitià di un uomo e del suo cane in “Un racconto di corsa”.

E’ una montagna russa, questa raccolta: si ride, si piange, si vivono le emozioni basilari della vita, con quella costante ironica di chi sa che – in fondo – tutta la vita è un gioco.

E’ un ottimista Cosimo Gigante: alla sua presentazione alla libreria Ubik di Parma ha voluto portare 100 volumi, nonostante gli esperti librai avessero consigliato un numero inferiore. In 20 minuti erano tutte esaurite. Il Faro è rimasto in cima alla classifica delle vendite Ubik nazionali per tutto Maggio, ora è al 3° posto.

E’ un’opera fantastica e autobiografica, tra le cui righe aleggia la presenza genitori, entrambi scomparsi quando Cosimo era ragazzo, ma che, come dice lui, “se ne sono andati presto, ma mi hanno dato tutto”. Da bravo mago, Cosimo tira fuori la malinconia dal cappello, per farla sparire dietro una risata.

Due i prossimi appuntamenti a Parma con la magia di Cosimo: il 13 settembre alle ore 17 alla Mondadori dell'Euro Torri e il 18 settembre alla Feltrinelli di Via Farini, alla presentazione del volume “Svolte”, cui Cosimo ha contribuito con un racconto. 

SCRITTO DA La Redazione
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