ScriviBookTribu News

Intervista a una Lettrice: Michela Rovelli

09 dicembre 2015

E se cominciassimo ad occuparci di quello che pensano i lettori? Facciamolo subito! Iniziamo con il raccontarvi la storia di Michela Rovelli, studentessa di giornalismo e blogger, che ci ha parlato di sé e soprattutto del suo rapporto con la lettura e con i libri.

 

 

Partiamo con la più classica delle domande. Che cosa ti piace leggere?

Mi piace leggere un po' tutto. Preferisco i romanzi, ma anche i reportage. Mi piacciono i classici, soprattutto inglesi e francesi, i romanzi storici e i thriller. Non c'è un genere che prediligo. 

C’è un libro che ti è rimasto nel cuore?

Ce ne sono tanti. Il primo che ho letto, Matilda di Roald Dhal, per esempio, a cui sono rimasta molto affezionata. Poi, sempre rimanendo nell'infanzia, anche Tornatrás di Bianca Pitzorno. Ci sono però dei libri che non smetteresti mai di leggere, e sono quelli secondo me che rimangono nel cuore. Magari sono semplici, o "mainstream", ma se non ci si stufa di riaprirli vuol dire che significano qualcosa. Magari hanno segnato un momento della vita, hanno accompagnato una fase di cambiamento, o magari é stato particolarmente facile e intenso calarsi nei panni del protagonista di quella storia. Per me questi libri sono la saga di Harry Potter e Fai bei sogni di Massimo Gramellini. 

Quali ingredienti deve avere un libro per lasciare il segno?

Secondo me sono due le condizioni necessarie: una buona storia e una buona scrittura. Entrambe non sono sufficienti da sole. Un’ottima storia raccontata male è alla pari di una cattiva storia narrata bene. Non si crea quella connessione con il lettore che gli permette di immergersi nel libro e immedesimarsi nei protagonisti.

Si avvicina Natale. Cosa regaleresti a una persona che legge poco, per avvicinarla alla lettura?

Regalerei un libro che significa molto per me o uno che potenzialmente possa significare molto per quella persona. Chi non ama la lettura deve avere un motivo “altro” per aprire un romanzo. Esterno. Non sceglierei un libro come regalo 'di comodo' comunque, ma lo sceglierei per persone che conosco bene.

Si dice che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina. E tu, sei d’accordo o ti lasci guidare da quello che ti colpisce a prima vista?

Sono d’accordo. Mi è capitato di avere un colpo di fulmine con un titolo o una copertina, e poi trovare all’interno una storia noiosa e banale. Oppure, al contrario, divorare un libro che al di fuori non mi dava nessuna fiducia. Più che la copertina, secondo me è importante l’impaginazione: se le righe sono troppo larghe o troppo strette, se i margini sono esagerati, se la scrittura è troppo fitta o dispersiva. Sono cose che contano nella lettura più dell’estetica della copertina.

Tu hai un blog, Luoghi nei libri, che mette insieme notizie, recensioni e curiosità legate al mondo della lettura. Come ti è venuta l’idea di aprirlo?

Io frequento la scuola di giornalismo Walter Tobagi e l'anno scorso, quando abbiamo iniziato, uno dei 'compiti' è stato quello di aprire un blog. Io ho pensato di unire i miei due grandi interessi, la lettura e i viaggi, cioè raccontare i luoghi attraverso i libri. Questa era l'idea di partenza, poi ovviamente il tema si è ampliato. Nel tempo il blog da 'compito' è diventato qualcosa che porto avanti con passione. È un momento di sfogo. Posso scrivere di ciò che voglio e nello stile che voglio. 

A proposito di luoghi, ultima domanda: c’è un posto in cui ami particolarmente leggere?

Mi piace leggere all'aperto. Abito vicino a un parco e, soprattutto d'estate, appena ho del tempo metto un libro in borsa e cerco una panchina tranquilla.

Grazie Michela per la tua disponibilità, sei la prima lettrice della Community di BookTribu che abbiamo avuto il piacere di conoscere e di far conoscere! E’ stata per noi un’esperienza interessante e positiva che certamente ripeteremo.

SCRITTO DA
voti1 mi piace
commenti0 commenti
Condividi su

Torna su