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Intervista al Blogger Giuseppe Monea

18 novembre 2015

Abbiamo il piacere di avere con noi Giuseppe Monea, appassionato di scrittura e fondatore del blog Il momento di scrivere, nato per favorire l’incontro tra aspiranti autori e gli amanti della lettura.

Il tuo blog mette insieme notizie, curiosità, interviste, consigli, legati al mondo della scrittura. Come è nata l'idea?

È una lunga storia che meriterebbe un’intervista a sé. Sinteticamente, come tanti lettori, anche io sogno di passare dall’altra parte della pagina, diventando scrittore. Ho cercato così uno spazio sul web che offrisse tutti gli elementi necessari a un lettore desideroso di prendere la penna in mano. In rete si trova tanto materiale ma non sempre ciò in cui ci imbattiamo rispecchia le nostre esigenze. È stato così anche per me: non sono riuscito a scovare un portale che fosse a misura delle mie curiosità. E allora, grazie ai consigli e al lavoro di amici appassionati di libri e scrittura, mi son detto Diamine, lo creo io. Non ci sarei mai riuscito senza l’aiuto di Francesca Rossini e Giovanni Caroli, devo moltissimo al loro lavoro.

Cosa vorresti trasmettere alle persone tramite il blog?

Può sembrare banale ma la scrittura è per me una passione fondamentale. Non mi riferisco alla scrittura creativa (definizione comunque tutta da discutere) ma a qualsiasi mezzo scritto che possa comunicare un’emozione. Perché ci sono emozioni che solo la scrittura può trasmettere. Per questo credo che sia importante che ognuno di noi trovi ogni giorno il proprio momento di scrivere. Riuscire a trasmettere questo amore per la scrittura nei lettori del blog è il mio obiettivo più grande.

Una curiosità: come hai scelto il nome?

Come dicevo poco fa, sono un fermo sostenitore dell’importanza della scrittura nella comunicazione. Per questo penso che chiunque debba cimentarsi in questo gesto, che sia vissuto in intimità o condiviso con altri lettori. L’importante è riuscire a ritagliarsi uno spicchio di tempo per scrivere, il momento di scrivere.

C'è qualcosa che, con la tua esperienza, pensi di poter insegnare agli altri?

Francesco Guccini si definì un eterno studente. Rubo questa citazione al Maestro per definire in maniera precisa la mia situazione. Sono un blogger (sì, ormai lo posso dire) relativamente giovane, sia anagraficamente che dal punto di vista lavorativo (sì, il blogger è un lavoro), pertanto ho ancora tantissimo da imparare. Nel mio piccolo, però, posso già insegnare qualcosa di imprescindibile per chiunque voglia approdare nel mondo della scrittura: è una giungla! È un percorso colmo di ostacoli, in cui le soddisfazioni si raggiungono solo con tanta fatica. I rifiuti e le difficoltà sono all’ordine del giorno ma se hai pazienza e costanza alla fine si possono raggiungere risultati all’inizio impensabili.

A distanza di un anno dalla nascita del tuo sito, qual è il bilancio?

Sarò di parte ma sono stati dodici mesi abbastanza positivi. Il momento di scrivere è cresciuto, cambiando più volte forma prima di raggiungere una certa stabilità. Ci sono stati dei momenti bui (ve l’ho detto che è un cammino tutto in salita!) ma qui nessuno ha mollato, anzi le difficoltà sono servite da stimolo. Ci sono state persone fondamentali in questo percorso, su tutte cito Annarita Faggioni e Diego Tonini, ai quali porgo tanti ringraziamenti. È anche per merito loro se oggi Il momento di scrivere può contare su una folta comunità di lettori appassionati. Racconto con orgoglio che in qualità di redattore de Il momento di scrivere ho partecipato al Premio Ispirare La Fantasia come giudice letterario. Diverse case editrici, medie e grandi, si sono rivolte al blog in cerca di collaborazioni. Anche alcuni uffici stampa hanno invitato i redattori de Il momento di scrivere a presenziare a importanti manifestazioni letterarie. Per non parlare degli attestati di stima e delle tantissime condivisioni degli articoli pubblicati. Insomma, Il momento di scrivere è certamente sulla buona strada per diventare quello spazio sul web per lettori e scrittori che cercavo io stesso. L’importante è alzare l’asticella e cercare di migliorarsi ogni giorno.

C'è un autore, fra quelli che hai incontrato, che ti ha particolarmente colpito o un momento che ti è rimasto impresso?

Con le dovute differenze, è un po’ come chiedere a una mamma qual è il suo figlio preferito. Tutti gli autori che ho ospitato sul blog, o con cui ho comunque lavorato, sono entrati in contatto con me perché in un modo o nell’altro mi avevano già impressionato. È veramente difficile per me indicare qualcuno che mi abbia colpito più degli altri. Se invece devo citare un momento che porterò sempre con me è senza dubbio la premiazione del concorso Ispirare La Fantasia. È stata una giornata in cui ho potuto assaporare veramente l’amore per la letteratura, una giornata in cui nonostante l’alluvione in quel di Taranto, scrittori e lettori si sono riuniti per celebrare insieme l’emozioni che solo la scrittura sa regalare.

Nel tuo blog dai spazio agli scrittori che vogliono esprimersi. E tu, pensi di pubblicare qualcosa in futuro?

Cerco sempre di seguire una regola: se non ho nulla da dire, sto zitto. L’avvento dei social network ha dato potere alle opinioni di tutti, e se da un lato ciò è certamente vantaggioso, si rischia tuttavia di perdere l’abitudine a osservare con spirito critico gli eventi. Per esempio, si tende a commentare una notizia leggendo solo il titolo ma non l’articolo completo. Un processo simile è in corso nel mondo degli scrittori, popolato da oltre 4000 (quattromila!) case editrici solo in Italia, alle quali vanno sommati gli innumerevoli autori che scelgono la via del self publishing. Possibile che tutti abbiano una storia decente da raccontare? Penso che non tutti abbiano qualcosa da dire e io rientro nel gruppo dei silenziosi. Ciò non significa una rinuncia alla scrittura; andrei completamente contro il mio credo. Ecco perché ho scelto di dedicarmi completamente al lavoro di blogging e al giornalismo, accompagnata a una costante attività di lettura. Quando avrò i contenuti e i mezzi per poter pubblicare, probabilmente mi cimenterò anche io in questa impresa.

C'è un libro che ti è rimasto nel cuore?

Risposta secca: 1984 di George Orwell. È il primo (e attualmente unico) libro che mi abbia fatto esclamare Che bello a fine lettura. E poi certamente non c’è bisogno delle mie parole per descrivere la grandezza di quest’opera senza tempo.

Qual è il consiglio più importante che daresti a un giovane che vuole cimentarsi nella scrittura?

Ma non potevi fare il calciatore?! Scherzi a parte, il mondo della scrittura è veramente ostico e non ti accoglie a braccia aperte; anzi, è pronto a prenderti a calci nel di dietro. Non ho l’esperienza e la saggezza necessaria per dare consigli, ma posso condividere i suggerimenti che tento di seguire io stesso. Per scrivere c’è solo una regola: leggere. Ma leggere tanto, tantissimo. Chiunque voglia avvicinarsi alla scrittura deve avere una conoscenza straordinaria della letteratura e una profonda venerazione per la lingua italiana. E soprattutto, è una mia ferma convinzione, se non hai una storia da raccontare, stai zitto. Pubblicare non è un diritto ma una conquista che potrai raggiungere solo se hai veramente qualcosa da trasmettere ai lettori. Che sia odio, amore, disgusto, felicità, scrivere senza avere un messaggio porterà soltanto al fallimento.

Quali sono gli obiettivi/progetti futuri per il blog?

Attualmente Il momento di scrivere è impegnato nella organizzazione del concorso letterario gratuito online Writer Factor. Si tratta di una competizione tra autori di racconti in più fasi: quattro giudici accompagneranno gli aspiranti scrittori passo passo alla pubblicazione. È un’occasione per fare anche del bene, visto che il ricavato della pubblicazione sarà devoluto a Unicef Italia. Le selezioni sono aperte fino al prossimo 6 Gennaio. Per il futuro ci sono in ballo altri progetti dedicati agli scrittori emergenti che hanno già pubblicato. Il grande sogno è quello di istituire l’associazione culturale Il momento di scrivere, in modo da organizzare progetti ed eventi sempre più grandi. È un sogno a portata di mano che con il giusto lavoro potrebbe diventare preso realtà.

Grazie!

Grazie a BookTribu per questa opportunità. E ricordate: trovate sempre il momento di scrivere.

Noi di BookTribu facciamo un grosso in bocca al lupo a Giuseppe per il suo progetto, in attesa, chissà, di pubblicare qui una sua storia!

 

 

SCRITTO DA La Redazione
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