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Intervista all’Autore: Cristina Orlandi

23 luglio 2015

Ciao Cristina, è un vero piacere averti con noi!

Innanzitutto, chi sei? Dimmi qualcosa di te.

Sono una mamma (ho 3 figli), lavoro full time in ufficio, leggo moltissimo (tipo 30 libri l'anno), ho 51 anni che cerco di difendere con la dieta, lo sport e, soprattutto, con il sorriso.

 

Come ti sei avvicinata alla scrittura? E da quanto tempo scrivi?

Quando ero piccola, a chiunque mi chiedesse cosa volessi fare da grande, rispondevo "La scrittrice". Per anni ho tenuto il diario, che non mostravo a nessuno. Finii per buttarlo, perché mia madre, leggendolo senza il mio permesso, mi aveva ferita nel profondo. Avevo la sensazione che le cose che scrivevo fossero ridicole, sbagliate, "venute male", tipo quando cucini e, pur seguendo la ricetta, qualcosa non funziona e il risultato non è quello che vorresti. Scrivevo su foglietti che poi cestinavo, più avanti su file di word che subivano lo stesso destino. Fino a che, circa 6 anni fa, un amico (cantante di piano bar che compone le sue canzoni) mi indicò la strada da seguire: dovevo sfruttare la mia inclinazione all'ironia. Da allora non ho più cestinato nulla.

 

Hai dei modelli letterari oppure un genere che preferisci?

Sono estremamente curiosa, quindi leggo spaziando attraverso vari generi. Da ragazza prediligevo il comedy e il chick lit, ora preferisco il thriller, il noir, la letteratura umoristica.

Quanto ai modelli, ogni bel libro letto può diventare, potenzialmente, un modello, se ci lascia qualcosa dentro.

 

Ami scrivere racconti o romanzi?

Fino ad ora ho scritto diversi racconti, e solo 2 romanzi. Ma solo perché la brevità di un racconto consente di sviluppare velocemente la storia, rendendone la stesura compatibile con una vita piuttosto impegnativa. Scrivere un romanzo per me vuol dire notti in bianco e stabilire con i personaggi e con la storia una simbiosi che non mi abbandona per mesi, durante i quali, nei miei pensieri, non resta molto spazio al di fuori del romanzo.

 

Che cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Cerco di raccontare la mia vita. Non nel senso che racconto i fatti miei, ma nel senso che scrivo come vivo, e vivo come scrivo. Anche quando invento, racconto la vita come io la vedo.

 

Hai già pubblicato qualcosa o sei un esordiente?

Ho scritto un romanzo auto-pubblicato, che sto cercando di pubblicare tramite editore, e un altro romanzo in cerca di editore.

Ho pubblicato diversi racconti in varie antologie, alcuni per selezione, altri seguito collaborazione richiesta. C'è il mio nome su vari libri, insomma, ma mi sento molto esordiente.

 

Come hai scoperto BookTribu e quali aspetti della community ritieni più interessanti?

Ho scoperto BookTribu tramite la segnalazione di un'amica, trovo interessante la possibilità di interagire tra autori.

 

Che cosa ti aspetti dal primo Contest Letterario di BookTribu?

Incontrare altri autori, scambiarci esperienze. Che è un po' quello che accade nell'ambito di corsi di scrittura, concorsi letterari, fiere del libro.

 

Quale è il tuo sogno nel cassetto?

Scrivere un libro così bello da far sì che i lettori  mi ringrazino per aver creato qualcosa che, come un amico, ha fatto loro compagnia.

 

Grazie Cristina per averci parlato di te!

Cari lettori, se volete scoprire qualcosa di più sull’autrice visitate il suo profilo su BookTribu e scoprite l’opera che ha candidato.

SCRITTO DA La Redazione
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