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Intervista all’Autore: Ilaria Sandei

29 luglio 2015

Benvenuta Ilaria, ci fa molto piacere presentarti alla Community di BookTribu.

Per rompere il ghiaccio, raccontaci qualcosa di te

Mi chiamo Ilaria Sandei, sono nata a Torino nel 1994 ma vivo a Imola ormai da sedici anni. Frequento il secondo anno dell’università di chimica industriale di Bologna. Oltre alla scienza le altre mie due grandi passioni sono la scrittura e la musica. Suono il violoncello e il pianoforte fin da quando ero piccola.

E la scrittura?

La scrittura è stato il mio primo hobby. Ho iniziato a scrivere il primo libro, Lumes, un fantasy di stampo ancora classico, quando avevo 11 anni ma i tentativi di scrittura sono iniziati all’età di 7 anni.

Che cosa ami scrivere? Romanzi o racconti?

Adoro i romanzi e devo ammettere che l’incapacità di scrivere racconti è sempre stata un mio limite; trovo che riuscire a esporre le proprie idee utilizzando meno di 20 pagine per farlo sia sicuramente indice di grande capacità creativa e sintetica ma per ora non sono ancora riuscita a realizzare qualcosa che mi soddisfi realmente. Per cui sì, devo ammettere che amo scrivere soprattutto romanzi.

Hai dei modelli letterari oppure un genere che preferisci?

Ho iniziato con il genere fantasy per poi indirizzarmi verso uno stile noir senza però abbandonare l’ambito fiabesco. Tra gli autori che apprezzo di più e che sicuramente mi hanno aiutata a crescere ci sono Bianca Pitzorno, autrice della mia infanzia e che ho sempre ammirato per i messaggi particolarmente profondi, Christopher Paolini che ha influenzato notevolmente le mie prime scelte narrative e infine Michael Buckley che mi ha iniziato alla lettura in lingua inglese.

Che cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Nei miei libri ci sono vari messaggi che in qualche modo nascono da un’analisi psicologica dei personaggi, spesso influenzati nelle loro scelte e nella loro visione del mondo dal contesto sociale in cui vivono e dalle loro esperienze passate; in “Ritorno a Neverland,” per esempio, ho voluto analizzare un personaggio a mio avviso molto controverso, quello di Peter Pan. “Il mistero di Owland”, romanzo che ho pubblicato con Akkuaria nel Giugno 2013, ha invece come protagonista Davide, un ragazzino insicuro e vittima di bullismo, con una visione talmente pessimistica del mondo che solo un’avventura in un paese incantato e il tentativo di risolvere il mistero che si cela dietro alle mura di Owland riusciranno a fargli vedere il mondo in una luce nuova oltre che fargli acquisire la consapevolezza del proprio valore e delle proprie capacità. 

Come hai conosciuto BookTribu e quali aspetti della community ritieni più interessanti?

Ho scoperto Booktribu grazie ad un’amica che mi ha incoraggiata ad iscrivermi; ho subito trovato che fosse uno strumento interessante non solo perché dà la possibilità a tutti di pubblicare le proprie opere e quindi di poter condividere il frutto del proprio lavoro, ma anche di ricevere critiche costruttive e apprezzamenti, quindi anche uno strumento di crescita personale nell’ambito della scrittura creativa. Inoltre permette di entrare a contatto con autori esordienti indirizzati verso generi letterari diversi, invogliando così alla sperimentazione di nuove tecniche di scrittura.

Che cosa ti aspetti dal primo Contest Letterario di BookTribu?

Mi piacerebbe che venisse premiata l’originalità in quanto è una caratteristica che viene spesso trascurata dalle case editrici, preoccupate più dell’aspetto economico.

Hai un sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto...ne ho davvero troppi! Mi piacerebbe continuare a scrivere e proseguire i miei studi all’estero anche se per il momento mi accontento di finire l’università.

Un grosso in bocca al lupo a Ilaria da tutta la Tribù! Se volete saperne di più su questa giovane e brillante autrice visitate il suo profilo su BookTribu.

SCRITTO DA La Redazione
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