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Intervista all'Autore: Angelo D'Andrea

30 dicembre 2015

È sempre un piacere conoscere gli autori che hanno scelto di condividere la loro opera su BookTribu. Oggi vi facciamo conoscere Angelo D’Andrea, che di professione fa il giornalista e, ogni tanto, scrive romanzi; qui racconta come e perché ha cominciato a scrivere.

Ciao Angelo, partiamo da te. Da dove è nata l’idea di scrivere?

Ho iniziato a scrivere al Liceo. Erano dediche sui diari delle ragazze che mi piacevano. Scrivere era un ottimo modo per dire cose che a voce non avevo il coraggio di dire. Poi – molti anni dopo – mi sono ritrovato con un romanzo tra le dita. Quello che è successo in mezzo (e come è successo) non lo so nemmeno io. Scrivere, succede. 

Hai scritto e pubblicato il romanzo “Quasi per sempre”. Di che cosa parla?

Paura. La paura è il tema principale. Paura dei rapporti che ci sono o che non ci sono. Amore, amicizia, ma anche rapporti tra figli e genitori. E poi – lo scrivo in copertina – paura “di alcune cose della vita”. Parla anche di attacchi di panico con annessi e connessi. Però sì, diciamo che il fil rouge è la paura, condita con buone dosi di amore, forse come ricetta alla paura, o forse no; in realtà non lo so nemmeno io, ci devo pensare (e comunque sì, c'è anche una, ma solo una, scena di sesso).

Da dove è arrivato lo spunto per raccontare le vicende dei protagonisti?

Un giorno ho avuto un attacco di panico – senza sapere che lo fosse – e sono finito al pronto soccorso, convinto di avere un tumore da qualche parte, perché avevo degli scompensi fisici non indifferenti (e soprattutto che non avevo mai provato prima). Ero disorientato. Poi è accaduto ancora un paio di volte. Continuavano a dirmi che ero sano e che non avevo nulla. E ho deciso che un giorno o l'altro quella cosa lì l'avrei raccontarla, un po' per sfogarmi e un po' perché ho pensato che avrebbe potuto essere d'aiuto a qualcuno.

Cosa vorresti trasmettere ai lettori che prendono in mano un libro scritto da te?

Onestà; è un libro semplice, scritto in modo semplice, senza fronzoli e senza giri di parole (e forse con qualche parolaccia di troppo). Per me era importante che si capisse, non che fosse bello. Poi qualcuno mi ha rivelato di non averlo capito comunque, dunque forse ho sbagliato tutto. Ma insomma, onesto credo che lo sia.

Hai mai provato a sperimentare altre forme narrative, come la poesia o il racconto?

Come detto, ho provato con la poesia per “sedurre”. Non ha funzionato un granché. Qualche anno dopo con il libro è andata meglio.

BookTribu crede nello scambio tra autori e lettori. Tu come vivi la community?

Non la vivo. Scusatemi, ma se è onesto il libro, lo è perché sono onesto anche io. Mi sono iscritto per caso, curiosità, non so nemmeno io perché. E non ho mai partecipato. Ma forse ci proverò.

E come lettore, che cosa ti piace leggere?

Di professione sono giornalista e questo mi porta a leggere tantissimo giornali e libri di saggistica, di storia, insomma, letture “utili”. L'ultimo romanzo che ho letto credo di averlo letto una decina di anni fa. Ero all'università: “Mi ammazzo per il resto tutto ok” di Ned Vizzini. Fantastico, me lo ricordo bene.

C’è un autore di cui ammiri particolarmente lo stile?

Onestamente no. Sono in molti a colpirmi, chi per un motivo e chi per l'altro. E poi sono molto poco selettivo nel giudicare gli autori. Mi spiego. Se mi fai una domanda come questa, difficilmente ti dirò Dante, Petrarca o Boccaccio. E nemmeno Dostoevskij. Io penso che l'ammirazione sia dovuta a chiunque riesca a raggiungere un grande pubblico e a farsi leggere. La gente non legge. E farla leggere è un merito. Prendi Fabio Volo. Fa leggere libri interi ad amici miei che altrimenti un libro non lo aprirebbero per paura di romperlo.

Hai già qualche idea per una nuova storia?

Sto lavorando a un nuovo romanzo. Sarà sul tradimento. Ma di più non ti dico. Altrimenti non resta più nulla da scoprire.

Grazie! Noi ci auguriamo di averti creato curiosità e di vederti presto attivo nella Community di BookTribu!

GRAZIE A VOI!

 

SCRITTO DA La Redazione
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