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Isabella Cacciabaudo: l’arte come strumento per conoscere se stessi.

09 dicembre 2020

Oggi incontriamo Isabella Cacciabaudo che ha vinto il concorso come illustratrice per la cover di L’ombra del lupo

A noi è piaciuta subito: solo a guardarla senti già il profumo del bosco avvolto nella nebbia, si percepiscono i brividi del mistero di questo bel romanzo scritto da Marco Franchino.

Scopriamo di più su di lei e sulla sua passione diventata un lavoro.

Hai sempre amato l'arte e il disegno? Come hai coltivato la tua passione?

Il disegno ha accompagnato tutta la mia vita. Ero la tipica bambina che diventava inconsolabile, per usare un eufemismo, quando non aveva a disposizione carta e matita. Manifestando un’inclinazione tanto forte la mia strada sembrava già delineata, perciò alle superiori ho completato la mia formazione presso un Istituto d’Arte a Roma. Tuttavia dopo il diploma, come succede a molti, non ero convinta di poter convertire la mia passione in un mestiere. Così ho optato per un percorso universitario di tutt’altra natura, studiando lingua e cultura giapponesi; un’altra passione che ha accompagnato la mia infanzia e adolescenza. Infine in qualche modo le due passioni si sono incastrate e hanno forgiato l’idea di poter utilizzare mezzi come l’illustrazione e il fumetto per potermi esprimere; dandomi la spinta per riprendere il disegno dove lo avevo lasciato.

Hai illustrato la copertina de "L'ombra del lupo": come mai hai scelto proprio quel romanzo? Cosa ti ha colpito?

La sinossi de “L’ombra del lupo” conteneva richiami a temi che sento molto cari: pur vivendo in città amo la natura e sono una convinta fruitrice di opere di genere investigativo; i miei interessi si estendono dal giallo classico al genere hard boiled, con i suoi protagonisti burberi e solitari. Due caratteristiche irresistibili che ho rivisto nel protagonista di questo libro.

Come definisci il tuo stile? Quale tecnica ami particolarmente?

Al momento la tecnica che pratico maggiormente è la pittura digitale, tuttavia rimango legata all’acquarello e ancora di più a l'inchiostrazione a china in bianco e nero, che mi permette di conferire ai miei lavori un tono che è stato definito da altri “drammatico”. Recentemente ho scoperto anche le potenzialità del carboncino, con cui spero di realizzare più lavori in futuro.
Mi è piaciuta molto la definizione che è stata data alla mia opera: “Nervosa e vibrante”, i commenti che ricevo mi aiutano a comprendre elementi del mio stile che elaboro a livello inconscio; perciò immagino che questi elementi possano descriverlo.

Chi sono gli artisti che ti ispirano maggiormente?

Grazie ai miei studi ho potuto ammirare la natura geometrica dell’art decò, tuttavia il mio percorso orientato al fumetto mi ha fatto conoscere artisti incredibili come Bruce Timm, Mike Mignola e Juanjo Guarnido. Autori a cui mi riferisco per il loro sintetismo.

Un consiglio per i giovani che vogliono fare carriera nell'ambito dell'arte?

Il consiglio che mi sento di sottoscrivere, è: non guardate gli altri artisti come un punto di arrivo. Possono essere fonte d’ispirazione, possono darvi spunti per progredire nel vostro percorso, darvi soluzioni a cui non avete pensato, ma il punto di arrivo e di partenza dovrete essere sempre voi stessi. L’arte per me è uno dei pochi modi che ci permette davvero di mettere in connessione la nostra individualità con quella degli altri, e sprecare questo strumento in un tentativo d’imitazione è perdere l’occasione di conoscere se stessi.

Come hai conosciuto BookTribu e la community? Cosa ne pensi?

Ho conosciuto la piattaforma tramite il buon vecchio passaparola, un amico si interessò alle vostre attività e io mi iscrissi alla vostra newsletter di conseguenza. Ci misi un po’ a decidere di prendere parte alle attività della community. Un giorno infatti sentii il bisogno di mettermi alla prova, e mi capitò sott’occhio la newsletter che annunciava la proroga del 5° concorso letterario; alcuni titoli mi incuriosirono e nacquero d’istinto alcune immagini, che decisi di buttare sulla pagina.
In base alla mia esperienza, trovo che BookTribu offra esattamente ciò di cui un esordiente ha bisogno per uscire dalla propria bolla: un luogo dove vedere le proprie idee concretizzarsi, una rampa di lancio che rende, con le sue attività, il proprio sogno professionale non più così lontano.

Grazie a Isabella e un grande in bocca al lupo per i suoi progetti futuri!

SCRITTO DA La Redazione
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