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Libro di carta o ebook?

14 aprile 2015

Ora che in Italia l'uso degli ebook si è diffuso ed è in crescita, capita di assistere – spesso anche sui social – a discussioni tra lettori che parteggiano per il buon vecchio libro di carta oppure che decantano i vantaggi dell'ebook.
Per molti lettori appassionati il fascino della carta è unico: girare tra gli scaffali di una libreria, prendere in mano i volumi, sfogliarli, annusarne l'odore, venire attirati da formati inediti o copertine accattivanti. Anche se pare che il “profumo dei libri” che qualcuno ha persino commercializzato, derivi da sostanze non proprio sane. Un libro cartaceo può accompagnarci per buona parte della nostra vita, seguirci nei luoghi dove andiamo a vivere e tutto ciò è espresso perfettamente ne “Le storie che non conosci”, la canzone scritta da Samuele Bersani e Pacifico per #ioleggoperchè, il progetto nazionale per la promozione della lettura. 
A volte un libro – per chi ama “viverlo” completamente – può essere carico di sottolineature o “orecchie” che segnano pagine da leggere e rileggere. I sostenitori del libro di carta si chiedono: può un libro digitale essere altrettanto versatile?
Di certo i libri digitali si possono sottolineare, permettono di lasciare note a margine e mettere segnalibri. Un e-reader (il dispositivo per leggere gli ebook), che è grande quanto un libro di formato tascabile, può contenere centinaia di volumi, cosa molto apprezzata da chi viaggia spesso e non è più costretto a portarsi dietro il peso di tanti libri, oppure di restare senza qualcosa da leggere magari in un paese straniero di cui non conosce la lingua. In un ebook si può ingrandire (o rimpicciolire) a piacere il font del testo permettendo così alle persone ipovedenti o con altri problemi di vista di leggere ciò che vogliono senza affaticarsi. 
I sostenitori dell'ebook sottolineano la velocità d'acquisto del libro digitale: infatti se per acquistare un libro cartaceo occorre andare in libreria, magari ordinarlo perché non è disponibile immediatamente, oppure comprarlo in uno store on line e attendere pazienti che il corriere ce lo consegni dopo qualche giorno, un ebook può essere scaricato sul dispositivo di lettura appena acquistato nello store on line.
Siamo tutti d'accordo che avere una casa piena di libri ci fa sentire bene ma l'ebook può risolvere un problema di indecisione su un libro di cui non siamo sicuri: possiamo scaricarlo sul nostro ereader per poi decidere se averlo anche in cartaceo magari perché ha fatto riaffiorare dei ricordi dimenticati.
E per un editore qual'è il formato migliore? Certamente realizzare un libro cartaceo di qualità, scegliendo una bella carta, un font elegante, una rilegatura robusta dà grandi soddisfazioni: oltre a racchiudere una storia coinvolgente ed emozionante è anche un “oggetto” bello da guardare e da sfogliare e magari da tenere con riguardo appunto per la sua bellezza. Ma anche l'ebook, se curato, può essere un prodotto di qualità e per ottenerlo servono le stesse professionalità necessarie a realizzare un libro cartaceo, a parte – ovviamente - il lavoro finale di stampa. 
Noi di BookTribu crediamo che il supporto – libro di carta o ebook – abbia una rilevanza relativa. La cosa veramente importante è realizzare progetti editoriali di qualità, che piacciano prima di tutto ai lettori, perché ciò che conta è trovare belle storie, ricche di contenuti ed emozioni, e renderle fruibili al meglio a chi ama i libri e la letteratura.
Samuele Bersani ne “Le storie che non conosci” dice: «una storia che non conosci non è mai di seconda mano è come un viaggio improvvisato a chilometraggio illimitato». Cartaceo o digitale che sia.

SCRITTO DA La Redazione
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