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Luca Minardi: l’Autore di Gladio

03 aprile 2018

Proseguiamo con le interviste agli Autori premiati durante il 3° Concorso Letterario Nazionale di BookTribu. È il momento del vincitore del Premio Romanzo Storico: Luca Minardi.

Ciao Luca. Chi sei? Raccontaci qualcosa di te.

Non c’è molto da dire, dal momento che ho avuto una vita piuttosto ordinaria. Sono nato e vissuto nella bella città di Siracusa, dove ho le mie radici e le prime amicizie che mi sono portato nella vita, specialmente nell’ambito della mia parrocchia, San Giovanni alle catacombe. Fin da piccolo mi è sempre piaciuto leggere, anche grazie alla mia famiglia che incoraggiava la mia passione fornendomi tanta materia prima. Poi crescendo ho coltivato gli stessi hobby degli altri ragazzi della mia età come i videogiochi, (specialmente quelli di genere “picchiaduro”), film d’azione, serie tv (specialmente umoristiche con “How I Met Your Mother” in cima alla lista) in e tanti ma tanti manga (primo fra tutti “Naruto”, un fumetto che riesce ad emozionarmi ancora anche alla millesima lettura) e anime. La mia passione per le lettere è rimasta però preponderante e ho deciso di seguirla iscrivendomi in Lettere Moderne alla faccia di chi mi prospettava un futuro da disoccupato (attenzione probabilmente avranno ragione… ma almeno sarò un disoccupato felice!). Durante gli anni catanesi ho incontrato tante altre belle persone che mi hanno accompagnato nel mio percorso e scoperto l’informatica umanistica, che mi ha interessato tanto da decidere di continuare in quell’ambito i miei studi. A Pisa ho iniziato quindi la vita da vero studente fuori sede, che devo dire ho imparato ad apprezzare. Ho trovato una città a misura d’uomo (sebbene dal tempo altalenante che mi fa rimpiangere spesso il sole della Sicilia), un corso di laurea stimolante (anche se a volte difficoltoso) e anche qui ho conosciuto tante persone che son diventate per me molto care.

Come hai scoperto BookTribu e quali aspetti della community ritieni più interessanti?

La scoperta del contest è avvenuta grazie a Pietro Dell’Oglio, mio collega all’università, durante una chiacchierata casuale. Devo dire che quando mi ha descritto la realtà di BookTribu sono rimasto molto colpito e sono subito andato a spulciare il sito. Gli aspetti veramente interessanti sono molti, a cominciare dalla mediazione fra la componente social (rappresentata dalla community che può leggere e votare) e il giudizio critico (i lettori forti e la giuria tecnica). Mi sembra il compromesso più giusto fra la volontà di sondare i gusti del pubblico e un giudizio tecnico. Ammiro inoltre molto il fatto che la community di BookTribu sia molto variegata, con persone dai gusti anche molto diversi in merito al tipo di scrittura (o di illustrazione) e proprio grazie alle diversità di opinioni ho potuto assistere a molti dibattiti interessanti, nati spontaneamente fra i commenti del sito. Tali discussioni, permettono di conoscere punti vista anche molto differenti e un arricchimento personale non di poco conto.

Dove è nata la passione per la scrittura?

È nata in parallelo con la mia passione per la lettura. La prima serie di libri che ho iniziato a leggere sono stati i “Piccoli Brividi”, di R. L. Stine (“Goosebumps” in lingua originale). Si trattava di piccole storie di genere horror per ragazzi. A dieci anni mi son messo in testa di scrivere una storia simile e ho scritto il mio primo racconto, ora disperso chissà dove! (per mia fortuna!) In quel periodo diventai anche un bambino particolarmente molesto almeno da quello che mi ricordano i miei parenti a cui volevo raccontare o far leggere le mie storie. Poi durante le scuole medie mi sono appassionato al genere fantasy, specialmente grazie ai romanzi di Licia Troisi e l’immancabile serie di Harry Potter di J.K. Rowling, così ho deciso di provare a scrivere un racconto. Da quell’idea è nato l’incipit di “Lux Boy e il fuoco del re”, romanzo che ho pubblicato presso una casa editrice siracusana nel 2011. Dopo tale esperienza ho continuato a mettermi alla prova continuando a scrivere racconti per concorsi scolastici e non. Ho sempre cercato però di arricchire la scrittura con i concetti appresi dagli studi e dalle mie letture di piacere.

Stai studiando Informatica Umanistica. Puoi dirci di che cosa si occupa e se influenza i tuoi lavori?

Temevo un po’ questa domanda, dal momento che ogni volta che mi viene fatta mi prendo almeno una ventina di minuti per rispondere e non sempre riesco ad essere esauriente! Proverò però a sintetizzare: L’informatica umanistica nasce dall’unione delle tradizionali scienze umane con le moderne tecnologie informatiche. Come si può intuire il campo d’interesse di questa disciplina è molto ampio: va dalla digitalizzazione di manoscritti antichi alle ricostruzioni in 3D di antichi monumenti.

Io mi sono appassionato molto al ramo dell’informatica umanistica che si occupa dell’editoria digitale, punto di unione fra il computer e il tradizionale libro.

Sappiamo che vorresti lavorare nel mondo degli eBook. Cosa ti affascina di questo settore?

Principalmente le enormi possibilità. Se si cerca su internet si può notare come anche solo dire cosa sia un “eBook” è difficoltoso, dal momento che vi sono diverse definizioni. Si tratta di un territorio ancora in larga parte da esplorare e mi sento determinato a scoprire che possibilità può dare. Ciò che mi affascina di più è la possibilità di poter rendere questi strumenti interattivi, arricchendo la semplice lettura con possibilità di gioco, suono, video, immagini ecc… Ovviamente anche in questo caso la possibilità di interazione non dovrebbe essere tanta da far perdere il primato al “testo”, ma semplicemente arricchirne la fruizione. Attraverso il medium dell’eBook si possono poi più facilmente progettare prodotti che supportino le tecnologie di tipo assistivo e aumentare l’accessibilità alla lettura per molti utenti portatori di disabilità. Mi piacerebbe lavorare un giorno in questo specifico settore, perciò vorrei continuare a studiare e approfondire la conoscenza del mondo degli eBook.

Dovendo riassumere in poche righe “Gladio” cosa diresti?

Una storia inventata che prende le mosse da un evento storico, la terza guerra servile, e da personaggi veramente esistiti, primo fra tutti Spartaco, ma che vede per protagonisti tanti personaggi fittizi, fra cui la protagonista Mei, molto diversi fra loro. Attraverso il racconto delle loro vicende ho cercato di supplire con la fantasia a quello che le fonti storiche non raccontano: chi sono i personaggi ignorati dalla storia? Cosa pensava un soldato romano? Cosa muoveva l’animo di uno schiavo ribelle? A queste domande spero di aver risposto con Gladio.

Perché hai deciso di scrivere un romanzo storico?

In questo periodo della mia vita i romanzi storici mi affascinano molto. Li ho scoperti leggendo alcuni libri di Valerio Massimo Manfredi, prima fra tutti la trilogia di “Alexandros” e da allora ne sono diventato divoratore. Contemporaneamente è nata anche la passione per la Storia, specialmente antica, alimentata sia dai vari corsi che ho seguito all’università, sia dai documentari che mi piace guardare, primi fra tutti quelli di History Channel e dalle serie tv a tema storico che seguo.

In quale personaggio del libro ti identifichi maggiormente?

Credo di aver messo un po’ di me in molti personaggi, quindi è un po’ complicato per me rispondere. Credo però che il personaggio a cui più mi sento affine a me (da un punto di vista caratteriale) è quello di un personaggio maschile, vicino a Mei sin dall’infanzia. Di lui non dirò altro, ma ha comunque un ruolo rilevante nella storia.

Hai detto di avere nel cassetto tante bozze e idee che speri di trasformare in progetti. Puoi darci qualche anticipazione?

Sono molto indeciso, ma nel futuro mi piacerebbe riprendere LuxBoy e continuare la storia. Il progetto iniziale infatti era quello di fare una trilogia e avevo già scritto qualche capitolo del successivo romanzo. Conoscendomi tuttavia so già che non sempre le mie intenzioni si concretizzano e so che potrei cambiare idea e dedicarmi ad altre storie lasciate a metà.

Stai già pensando a un seguito della tua ultima Opera?

Più che ad un seguito penso potrei dedicarmi ad uno (o più) prequel. Nella storia compaiono molti personaggi vicini a Mei dalla storia molto lunga e travagliata, mi piacerebbe approfondirla. Mi piacerebbe scrivere inoltre qualcosa relativo ad uno dei villains principali di Gladio. Una volta finito di scrivere il romanzo infatti, ripensando a quel personaggio ho sentito una sensazione simile alla colpa per non avergli dato abbastanza spazio e mi sarebbe piaciuto esplorarlo maggiormente. Penso proprio che rimedierò.

Consigliaci un libro non tuo e il motivo per il quale ci sei affezionato

“I Miserabili”, di Victor Hugo. È un romanzo meraviglioso, che secondo me ogni persona che aspira a scrivere dovrebbe leggere. Hugo, nelle innumerevoli pagine del libro ha condensato diversi tipi di romanzo da quello storico a quello di formazione, dall’avventura al giallo. Ogni personaggio del libro risulta indimenticabile, permettendo a chiunque di affezionarsi o di identificarsi con almeno uno di essi. Leggerlo mi ha insegnato molto anche in prospettiva alla creazione di Gladio: ho imparato dai Miserabili il rigore della ricostruzione storica del contesto e il modo di gestire e differenziare i personaggi. Ovviamente io ho ancora molto da imparare, ma credo che quel romanzo abbia ancora molto da insegnare.

Che consigli daresti agli aspiranti scrittori che si affacciano al mondo dell'editoria?

Credete in voi stessi e non abbiate paura di mostrare al mondo le vostre storie. Un consiglio pratico che mi sento di dare è quello di sottoporre prima i propri lavori a persone abituate a leggere che vi vogliono tanto bene da darvi un giudizio sincero e non ciò che vi vorreste sentir dire. Accettate dunque con umiltà le critiche e prendetele come spunto di crescita. Quando raggiungete un successo, ricordatevi che non siete “arrivati” ma che avete ancora tanto da imparare e molto da migliorare. Infine non scoraggiatevi tanto da deporre definitivamente la penna: se avete ancora qualcosa da raccontare dentro di voi fatela venire fuori.

Che cosa ti aspetti dal prossimo Contest Letterario di BookTribu?

Tanti nuovi talenti e tante storie interessanti. Cercherò di incoraggiare tutti coloro che conosco e che scrivono a partecipare a questa realtà e sono impaziente di assistere alla prossima competizione!

Auguriamo a Luca un futuro sempre più brillante! Noi torneremo presto con l’intervista a Franco Zanichelli, Autore di Under e Over.

 

SCRITTO DA La Redazione
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