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Maurizio Venturino vince il 5° Concorso

19 settembre 2020

Con qualche mese di ritardo rispetto agli altri anni, abbiamo potuto finalmente festeggiare la conclusione del nostro 5° Concorso Letterario Nazionale. Ancora una volta una cerimonia in pieno centro a Bologna, un po’ diversa, certo, ma come sempre magnificamente riuscita, nella sala Marco Biagi del complesso del Baraccano. Tra mascherine, distanze e precauzioni, non è mancato l’affetto di una community che partecipa sempre con entusiasmo e vuole scoprire nuovi autori e illustratori.

E, dopo tanto impegno, sono venute alla luce cinque nuove splendide pubblicazioni disponibili da oggi sul nostro shop on-line, su Amazon e in tutte le librerie del territorio nazionale.

Dopo tanta attesa per i finalisti, finalmente ognuno ha avuto il suo premio. A partire dal premio Idea Originale, che si è aggiudicato Giancarlo Catena (conosciuto anche come Shawn Karl) col suo Prima della porta. Una sintesi del giudizio della Giuria: Il romanzo parte da un’idea interessante: la convivenza con la morte, che si presenta come un personaggio reale e misterioso. Il fatto che il protagonista sia l’unico a vedere e a dialogare con il personaggio misterioso lascia sapientemente questo racconto sospeso tra l’esperienza allucinatoria del reale e il fantastico fin dall’inizio.

La Giuria assegna invece il Premio Ambientazione a Marco Franchino per il suo romanzo Nell’ombra del lupo. Ecco un estratto del giudizio della Giuria: L’autore, utilizzando una scrittura estremamente personale, dà il meglio di sé nelle descrizioni delle ambientazioni. I luoghi della storia sono così efficacemente delineati che sembrano essere i veri protagonisti del romanzo. Il lettore ha l’impressione di camminare fra le case del paese, respirando l’aria di mistero che trapela dagli sguardi e dai gesti di ogni abitante.

Dulcis in fundo, il Premio Personaggi, nonché il titolo di Vincitore, va a Il segreto della collina e al suo autore Maurizio Venturino.

Emilio Manzotti, founder di BookTribu, legge le motivazioni della Giuria. Dapprima, del premio vinto: L’autore riesce a creare un mosaico di personaggi, spesso enigmatici e affascinanti, e nessuno di loro lascia il lettore indifferente, tenendolo attaccato alla pagine dalla prima all’ultima riga.

E poi, della vittoria: La scrittura scorrevole e intrigante si accompagna ad un’originale concezione della Verità nella storia: ad ogni risoluzione finale essa appare sfuggente, mostrandosi inafferrabile e dalle mille sfaccettature. L’autore sviluppa uno stile chiaro ed estremamente personale, lasciando intravedere tra le righe anche la sua “poetica”, ovvero la sua visione (aperta, critica, problematica) della vita e del mondo.

Una menzione speciale della Giuria anche per Antonio Giardina, altro partecipante del nostro Quinto concorso, che, pur non rientrando tra i finalisti, ha colpito e commosso col suo Quei giorni che erano a colori. Eugenio Fallarino, membro della Giuria tecnica, lo definisce come uno sguardo affettuoso e spesso ironico sugli oggetti, i luoghi e le persone che hanno costellato la sua infanzia e quella di un’intera generazione. Uno sguardo al passato che è anche uno sguardo all’oggi, un memoire personale e collettivo che ci riporta nella Orbetello degli anni 50 e 60, facendocela rivivere in tutti i suoi cangianti, mutevoli colori.

Le parole della Giuria emozionano sempre ma il momento più bello per gli autori è forse quello di vedere per la prima volta la copertina del proprio libro. E che effetto fa agli illustratori vedere la propria opera su un volume stampato e pubblicato? Lo sanno bene gli illustratori vincitori di quest’anno: Alessia Sannolla, con la copertina per Il segreto della collina. Isabella Cacciabaudo, con la copertina per Nell’ombra del lupo. Silvia Giarelli, con la copertina per Prima della porta. E infine Francesco Montibello, con la copertina per Quei giorni che erano a colori.

Come sapete, i premi non sono finiti qui. Quest’anno c’era una grossa novità. Parliamo pure di un esperimento, che ha preso vita proprio a partire dal nostro motto Live your Belief! Perché non raccontare le storie della tribù? Non le loro vicende personali, attenzione, ma il loro modo di raccontare. Cosa intendono gli autori per live your belief? Ed ecco un variegato mondo di racconti, diversissimi tra loro, svariati generi e declinazioni di quella stessa tendenza che sempre li accompagna.

Scoprirete i racconti dei nostri autori "storici": Carmina Trillino, Silvia Lodini, Gian Luca Sechi, Linda Lercari, Clelia Pulcinelli, Franco Zanichelli, Ilaria Bonelli, Irene Galeotti, Lorena Lorici, Luca Minardi, Pietro dell’Oglio, Stefania Magnano, Carolina ed Emilio Manzotti. Ed ecco a voi anche i nuovi otto autori premiati con le loro storie. Andrea Sabatini, con Isabella sulla tela. Antonio Agostinacchio, con Il misterioso ragazzo del Saint Mary. Erica Turolla, con Vite legate. Marina Robino, con Il bar degli strani – Una storia quasi vera. Marta Dal Corso, con Ladra di vita. Mirjam David, con Accadono cose meravigliose. Sara Patané, con Ciò che io vedo. Sara Spampinato, con Alla ricerca di una vita perduta.

Non perdetevi il libro, con la bellissima introduzione di Eugenio Fallarino e la splendida copertina di Giada Ottone, illustratrice premiata nel nostro Secondo Concorso. Possiamo dirvi che è sicuramente il modo migliore per introdurvi piano piano nella tribù e scoprire nuovi autori. I nostri autori.

E per salutarvi, vi lasciamo proprio alla sinossi di questa raccolta, scritta da Eugenio Fallarino: Cosa ci fa il Diavolo nel lungomare di Trani? E un neonato sul tetto di un ospedale? Cosa c’entrano i radioattivi con le borse di studio? E come si collezionano i ricordi? 
Ma soprattutto: come si inseguono i propri sogni? 
Ventuno racconti di Autori diversi, tutti incentrati sul tema “Live your Belief!”, ci portano in mondi onirici e realistici, comici e drammatici, romantici e fantascientifici. Ci fanno volare da Milano a Catania, dall’India alla Mongolia, attraverso maratone salutari e modellini di biplani, passando per luna park, gallerie d’arte e piste di pattinaggio, in compagnia di sieropositivi e di sirene, di viaggiatori astrali e di eroine omeriche, tra chat di WhatsApp e l’aroma di caffè, alla ricerca di un amore o della pietra filosofale.
Storie memorabili in stili eterogenei, che narrano la tensione verso un obiettivo che per ognuno è diverso, ma sempre impellente e assolutamente necessario.

 

SCRITTO DA La Redazione
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