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Voce alle Storie degli Autori: Domani di Guido de Eccher

16 marzo 2016

Una conversazione tra due uomini che inizia per caso, sulla sponda di un fiume; personaggi che vivono alla giornata, senza nemmeno sapere cosa faranno domani. I due non si conoscono, ma nel volgere di una sera un’esperienza drammatica unirà i loro destini indissolubilmente.

[…Una sera di novembre, sull’argine del fiume. Due uomini sono seduti sull’erba l’uno di fronte all’altro, sotto un boschetto di robinie. I loro visi sono rischiarati da un fuoco di stecchi. Più in basso, sotto l’argine, le finestre delle ultime case della periferia gettano un po’ di luce sul disordine delle baracche, dei giardinetti, dei pollai. “Cosa farò domani? Che ne so… io vivo alla giornata. Non è che non mi piaccia parlare, ma detesto le domande” disse il più giovane. “Per me è già molto avere qualcosa da mettere nello stomaco. Domani saremo ancora vivi. Poi si vedrà”. “Come ti chiami?” chiese il più vecchio. “Giuseppe, Carlo, Giovanni… qual è che ti piace di più? Per un po’ sono stato Alessandro, poi mi sono stancato. È parecchio che non ho un nome. Per te, potrei essere Aldo, o Luigi. Che te ne pare?” “Io mi chiamo Angelo” disse l’altro. “Mi piace il mio nome”. “Se hai anche intenzione di dirmi da dove vieni, risparmia il fiato, non m’interessa. Ci siamo incontrati per caso, abbiamo un po’ di patate da arrostire, qualche mela e cartoni per dormire al caldo. Accontentiamoci”. “Io non mi accontento mai” disse Angelo. “Ho dei progetti per il futuro. Comunque ti chiamerò Aldo. Mi piace di più”. L’altro alzò le spalle. “Per me va bene” disse…]

Per ora basta così, il seguito lo trovate alla sezione Opere candidate!

SCRITTO DA La Redazione
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