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Young reads: Gli Sporcelli

22 febbraio 2016

I protagonisti delle storie per bambini e ragazzi sono spesso personaggi di buon cuore, altruisti e generosi: alcuni all’inizio possono incutere timore per il loro aspetto, ma quasi sempre si rivelano di animo gentile, come si conviene ai personaggi delle favole.

Sfuggono alla regola gli Sporcelli, i due coniugi protagonisti dell’omonimo romanzo di Roald Dahl pubblicato nel 1979; sono brutti, sporchi e per giunta cattivi, anzi, cattivissimi. Marito e moglie odiano il mondo intero, ma soprattutto si odiano a vicenda: passano le giornate ad architettare scherzi di pessimo gusto, con il solo scopo di far più danno possibile l’uno all’altra. Si insultano e si punzecchiano, non sorridono mai e non sono mai felici: ma un sogno ce l’hanno, ed è quello di riuscire ad ammaestrare le loro scimmiette per farle esibire in un circo. Decisi a raggiungere l’obiettivo, non esitano a maltrattare i poveri animali, convinti di poterne approfittare come meglio credono.

Ma è questo l’errore più grande dei signori Sporcelli: sottovalutano l’arguzia delle loro scimmie, le quali un bel giorno, stanche dei maltrattamenti, decidono di ribellarsi. Con un po’ di inventiva e con l’aiuto di altri animali, le scimmie escogitano un piano geniale per liberarsi degli orridi Sporcelli, con grande divertimento e soddisfazione del lettore.

Roald Dahl come è sua abitudine costruisce un romanzo in cui i protagonisti si allontanano dal classico stereotipo dell’eroe delle favole: gli Sporcelli fanno arrabbiare il lettore, il quale nella guerra tra loro e gli animali parteggia inevitabilmente per questi ultimi. Ma lo fanno anche ridere e pensare, insegnandogli che il mondo (quello fantastico dei libri, ma anche quello reale), è pieno di persone poco simpatiche: come liberarsene dunque? Alla maniera delle scimmiette: con intelligenza e un pizzico di ironia!

 

SCRITTO DA La Redazione
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