ScriviCarmelo Fiorentino

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Città: Bergamo (Bergamo)

Iscritto dal: 03/10/2019 00:52:36

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Mi chiamo Carmelo Fiorentino. Anche se il mio nome completo sarebbe Carmelo Ivan. Al momento della mia nascita all’ufficio anagrafe del comune di Lecce sbagliarono a inserire una virgola oppure non inserirla, non ricordo più bene. Comunque gradirei che voi tutti mi chiamaste Ivan. Volete sapere perché? Perché ho detto a me stesso queste semplici parole dopo aver letto “Delitto e Castigo” durante le vacanze natalizie del 1993-94: “c’è qualcuno che, in quanto a miseria, sta messo peggio di me.” Da allora mi sono appassionato all’arte russa in generale. Al punto che il soprannome che mi affibbiarono alcuni simpaticoni ai tempi in cui vivevo a Bologna fu Ivan Tarkovskij, dal nome del grande regista russo, di cui ero appassionato fin da quando frequentavo vari cineclub in Salento. Ed è stato proprio dopo aver visto “Sacrificio” del regista russo che ho deciso di venire a Bologna a tentare la fortuna al DAMS. A proposito di Andrej (chiamo per nome tutti gli artisti che diventano miei amici) mi è molto caro questo ricordo. Ero nella cucina di casa mia a Villa Convento (il nome del paese in cui ho vissuto la mia infanzia e buona parte dell’adolescenza; un nome un programma, direte voi) a vedere il film “Lo specchio” di Tarkovskij. Se non erro alla visione della scena in cui scannano un gallo mia madre iniziò a singhiozzare. Non piangeva così da quando i miei vennero a prendermi in una località “segreta” del Salento, dove ero scappato dopo aver lasciato sulla mia scrivania un biglietto con su scritto queste semplici parole. “Sto andando lontano… molto lontano”. All’epoca della mia fuga da casa avevo 17 anni. Ebbene sì, come “il giovane Holden”. Credo che mia madre non abbia fatto per niente un buon affare dandomi alla luce. Se spero una cosa? Beh mi viene in mente qualche pagina di “Chiedi alla polvere” di John Fante. In particolare quelle in cui Arturo Bandini, se non ricordo male (l’ho letto molto tempo fa, perdonatemi) si inginocchia e prega Dio affinchè protegga sua madre. Se dovessi esprimere un desiderio farei quello che ha fatto Bandini. Ma estenderei la richiesta: “che Dio protegga tutta la mia famiglia.” Perché da quando sono nato li ho fatti tribolare tutti! Volete sapere anche quando sono nato? Penso di sì, giustamente.

“Sono nato nel ’66, sono nato nel ’70, sono nato nell’80. Da quando sono nato miracolato sono.”

A parte i 99 Posse sono nato davvero a Lecce nel ’76. Ho trascorso in questa città la mia vita fino a 20 anni, dopo varie vicissitudini mi sono trovato a Bologna dove mi sono laureato al D.A.M.S. La mia adolescenza, moderatamente inquieta, è trascorsa tra le campagne del Salento, le occupazioni scolastiche del liceo De Giorgi e altri piacevoli e spiacevoli episodi, di cui ho detto sopra e che scoprirete leggendo ciò che scrivo.

Meno una vita grama in quel di Bergamo, attualmente. A parte il lavoro che mi piace molto, per il resto non ho molte altre soddisfazioni.

P.S.

Mi raccomando, non riferite a mia madre quello che ho scritto poco sopra. Sennò piange di nuovo.

Post Scriptum del post scriptum.

Ho anche un blog, dove ogni tanto posto qualcosa. Spero possa interessarvi. www.stakanov.wordpress.com

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