Il sonno di piuma

di luigia bencivenga
ROMANZO
Napoli, fine anni '90
Questa è la storia di una famiglia, di una città - Napoli - e del suo popolo, in corale angoscia
per le sorti del suo cantante/eroe, Tommy Sbriglia, in coma - il sonno di piuma - per ragioni non
del tutto chiare.
Il celebre musicista è ricoverato presso la clinica Anni Verdi e al suo capezzale si alternano
la moglie Maria, la malaticcia Patty, ex attrice che tutti ritengono esserne l'amante, la figlia adottiva
Annina, affetta da disabilità cognitiva, Giovanni, primogenito arrogante.
Tommy, per la terza volta, ha tentato il suicidio, circostanza che la famiglia nasconde
tenacemente al pubblico, con la complicità del dottor Scialò, specialista in rianimazione. Il
musicista si è ritirato dalle scene da dieci anni - ufficialmente per patologie cardiache - e vive
segregato in un'ala della sua casa a Marechiaro, limitando i contatti alla sola Annina, figlia
prediletta. Gli altri si alternano nella sorveglianza, aiutandosi con un sistema di telecamere a
circuito chiuso. A causa di una “distrazione” della moglie, l'uomo assume una quantità di farmaci
che lo riducono in uno stato di letargia tale da renderlo incosciente ma libero di pensare, senza
dolori, alle sue antiche e recenti vicissitudini.
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