L' INTRECCIO DI PALAZZO GALASSO

di Domenico Mancusi
ROMANZO
È il 1987, siamo in Basilicata, a Sant’Angelo Le Fratte, piccolo Comune della provincia di Potenza. Il periodo è quello del post-terremoto del 1980.
L’Amministrazione Comunale ci affida i lavori di restauro di un antico edificio: il Palazzo Galasso. La costruzione è stata recepita, da parte del Comune, tramite donazione. A Palazzo Galasso l’Amministrazione Comunale prevede di trasferire la nuova sede comunale. La costruzione è stata abbandonata dalla precedente proprietà molto prima del terremoto, versa in gravi condizioni. Incuria e terremoto dell’Ottanta hanno inflitto allo stabile danni enormi.
Diamo inizio alle attività di rilevamento necessarie alla pianificazione dei lavori, in quella che ormai è una pericolosa micro Ghost Town. Dopo tre mesi di accertamenti, che compiamo tra muri in rovina e solai pericolanti, ha termine la campagna delle operazioni di rilevamento.
Possiamo dare inizio alla fase della redazione del progetto. Ma uno dei tanti grafici da allegare alla pratica edilizia ci mette di fronte a una situazione che ci appare assurda. Lì per lì attribuiamo la discrepanza a errori commessi durante le difficili operazioni di rilevamento. Effettuiamo vari controlli, ma le verifiche confermano la correttezza del lavoro svolto.
Siamo in una impasse. Non riusciamo a venirne fuori. È un’altra casualità: l’aver dato un’occhiata di sfuggita alla copertina di un fumetto, a indicarci la strada che ci condurrà alla scoperta di un nascondiglio segreto, nascosto con ingegno, all’interno del palazzo. La scoperta del nascondiglio si trascinerà dietro una drammatica storia di quattro secoli prima.
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