La falena

di Michele Ciardelli
NOIR
Il libro è un noir nel senso classico del termine, perché non c’è un vero e proprio colpevole, ma una chiave di lettura. Ho raccontato una storia, “utilizzando” la parte peggiore dell’esistenza, la morte, per far riflettere anche e soprattutto i ragazzi sulla loro vita. Non a caso le scene da me descritte non sono mai cruente e sono in ogni modo verosimili, direi attuali, purtroppo. Secondo me il libro è di facile lettura e può esser letto da tutti: anche dai ragazzi.
La storia si svolge nella periferia dove sono nato e cresciuto: quella pisana dei giorni nostri, descritta a grandi linee proprio perché possa rappresentare un quartiere qualsiasi di qualunque città.
I protagonisti appartengono a due gruppi di ragazzi ventenni cui fanno parte i veri interpreti del libro: Barbara, in uno e Danyele, nell’altro. Il fato fa in modo che i due ragazzi e i due gruppi si incontrino (anche se molti di loro già si conoscevano, dato che in un quartiere si è quasi come in una grande famiglia) e si fondino perché il loro futuro diventi un’autentica incognita.
Quando la storia d’amore fra i due protagonisti sembra prendere i binari del romanzo rosa ecco che il treno deraglia in una serie di morti senza una logica spiegazione che si susseguono a catena, con un’unica matrice: la presenza di Danyele ad ognuno di loro. Il gruppo lentamente si sgretola fra le mani del destino che sembra aver deciso per ognuno di loro una sorte differente, fino a che una falena non entrerà nella camera di Danyele, prima e in quella di Barbara, poi.
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