Triora

di Alessandro Venuto
ROMANZO
‘Stringerò li denti
E diranno che rido.’
Franchetta Borelli, bagiua di Triora

Aurelio Armato è un uomo in fuga.
Dalla città dov’è nato, dai ricordi dei suoi genitori, dal proprio divorzio e dal rapporto con sua figlia ormai maggiorenne.
Partito soldato e poi entrato in polizia ha trovato, nel proprio lavoro come ispettore, un modo per far quadrare come nel Sudoku, rompicapo che ama, quel che resta del proprio quotidiano quando una telefonata sembra irrompere e distruggerlo per sempre.
Qualcuno gli comunica che sua figlia è stata rapita. Dove?
A Triora, città delle streghe, Salem d’Italia. Città di Aurelio, dov’è nato e cresciuto.
In un attimo, Aurelio si mette in strada per un viaggio a ritroso non solo verso il paese delle sue origini ma anche nel suo passato che gli riserverà, in modo del tutto inaspettato, scoperte sorprendenti.
Triora è un romanzo d’azione che lascia senza fiato il lettore dalla prima all’ultima pagina per i suoi colpi di scena continui ma che è in grado di far riflettere su temi importanti come la famiglia, il senso di colpa, la cultura della violenza nella Storia e la Fede.
Sullo sfondo, le vicende che nel millecinquecento hanno visto il piccolo borgo ligure protagonista di una caccia alle streghe mai vista nella Storia della regione, destinata a far parlare di sé per secoli.
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