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BookTribu al Festivaletteratura di Mantova

11 settembre 2015

@Festivaletteratura: l’evento è giunto alla diciannovesima edizione a testimoniare la vivacità di un settore che non si fa influenzare dalla flessione del mercato del libro e dal calo di lettori in Italia, ma crede nella ripresa testimoniata dai dati 2014 e dalle proiezioni per il 2015.

Sì, perché seppure un libro non rientri tra i bisogni primari dell’individuo, vero è che muove grandi centri di interesse: la curiosità di chi cerca un’occasione di riflessione, o una fonte di apprendimento, ma anche emozione e svago.

Dunque stiamo assistendo a una trasformazione del settore, per cui nascono movimenti culturali focalizzati su temi specifici (alimentazione e spiritualità in primis), gruppi facebook e twitter di genere (thriller, fantasy ma anche poesia), blog di scrittori esordienti e di recensioni di libri: tutte queste persone portano sul web la loro passione per la lettura e le puoi incontrare anche a Mantova nella bellissima Piazza Sordello al Festivaletteratura.

E poi le start-up: BookTribu è la nostra aspirazione di coniugare le potenzialità di un social network alle opportunità commerciali di vendita delle opere di autori esordienti, talenti che fanno fatica a trovare un loro spazio e hanno necessità di occasioni di visibilità. Ma anche DirectBOOK, innovativa piattaforma di distribuzione, senza dimenticare infine le numerose imprese che negli ultimi anni si sono proposte sul web come piattaforme di self-publishing.

 

Il Festivaletteratura ha anche il merito di far incontrare tutte le figure professionali che ruotano attorno a questo mondo e che trovano, nei numerosi eventi di questa manifestazione, motivo di confronto e di ispirazione per il loro lavoro. A noi piace ricordarne un paio, editor e illustratori, che trovano spazio su BookTribu tra i protagonisti, figure che sono partecipi della costruzione di un buon progetto editoriale.

Giunti al terzo giorno del Festival, desideriamo condividere con tutti coloro che non conoscono a fondo questo mondo il pensiero che un libro non è un prodotto a scaffale: ascoltate gli scrittori parlare delle loro opere, partecipate alle letture in piazza, sedetevi in una biblioteca aperta e scoprirete l’anima dell’autore, la partecipazione del lettore, la fantasia dell’illustratore, il rigore dell’editor e, non per ultimo, la passione dell’editore che coordinando tutti questi sforzi permette a una storia di prendere vita.

Noi saremo a Mantova fino al giorno di chiusura, per primi tra coloro che sono lì per imparare.

 

SCRITTO DA La Redazione
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