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Camilla Basanese, illustratrice di Under e Over

27 aprile 2018

Concludiamo le interviste alle vincitrici del contest per la Copertina dei libri premiati durante il 3° Concorso Letterario Nazionale. Camilla Basanese ci racconta del suo lavoro, della sua vita e dei suoi sogni! 

Chi sei? Raccontaci qualcosa di te e come sei arrivata a fare l’illustratrice

Mi chiamo Camilla Basanese, ho 27 anni e l’Arte è la mia più grande passione. Ho sempre amato disegnare, fin dai tempi dell’asilo. Dopo il Liceo Artistico ho abbandonato per un lungo periodo matite e pennelli per conquistare una Laurea in Architettura dopo la quale ho svolto un Master in Management per i Beni Culturali. È proprio grazie a questo Master che, tramite uno stage, sono riuscita a immergermi nuovamente nel mondo dell’Arte, lavorando alla Fondazione Pistoletto di Biella. La grinta e il fascino trasmessi da questa esperienza mi hanno permesso di osare e di mettermi in gioco, arrivando ad esporre in diverse location italiane e internazionali: Torino e Canavese, Roma, Bolzano, Londra, Melbourne. In tali occasioni espositive non mi sono mai descritta al pubblico come “pittrice”, in quanto amo sperimentare diversi materiali e soprattutto diversi linguaggi artistici. 
Questa con BookTribu è solamente la seconda esperienza nella quale mi confronto con l’illustrazione: la prima era stata un workshop con Sebastian Kubica, artista polacco autore di famosi poster e copertine. Oggi la mia principale occupazione è la gestione di un negozio di caffè; l’arte, per me, è quella cosa che con impegno e sacrificio sviluppo nel mio tempo libero. E sì, lo ammetto, ho sperimentato anche la pittura con il caffè!

Come sei venuta a conoscenza di BookTribu?

BookTribu me lo consigliò una mia amica e collaboratrice e questo è il secondo anno che partecipo al concorso. L’esperienza mi ha arricchito tantissimo, ho potuto confrontarmi con gli altri illustratori, ho capito quali sono stati i miei sbagli, dove posso migliorare, e dove invece ho colto nel segno.

Descrivi il tuo stile

Ho avuto un grande Maestro con il quale ho lavorato a stretto contatto per un brevissimo periodo, ma la cui visione sottende ancora le mie creazioni artistiche: Michelangelo Pistoletto. Il Maestro ritiene che l’artista non sia solo un dispensatore di Bellezza, ma che debba divenire “attore di un cambiamento sociale responsabile”. Da qui, durante la mia ricerca artistica, ho gradualmente abbandonato la volontà di creare qualcosa di fotografico e accademico, sostituendola con la voglia di trasmettere impressioni e messaggi che si elevino sopra al mero virtuosismo artistico. 
Attraverso la sperimentazione dei materiali quali stoffa, polistirolo, cartoncino, cerco di trasmettere i più svariati messaggi: denuncia, riflessione o narrazione. La parola chiave è interazione: tra materiali, tra sentimenti, tra persone. Creo un’arte che vuole essere Dialogo.

Qual è la ricetta per una illustrazione efficace?

Per affrontare questo Concorso mi sono documentata da chi conosce meglio di me il mondo dell’illustrazione, ho studiato le copertine dei libri presenti sul mercato, ho rispolverato vecchi esercizi di stile. Da qui ne ho tratto alcuni punti fondamentali: Un’illustrazione efficace, a mio modesto parere, deve avere come focus il trasmettere un messaggio principale in maniera chiara e concisa. Deve possedere perciò pochi elementi grafici descrittivi, semplici e intuitivi. In secondo luogo vi è il colore, importantissimo per trasmettere un messaggio, o per rafforzarlo. Per esempio il rosso è il colore dell’emotività, della passione, del tutto e subito; il giallo è il colore della vivacità, quello che più usato dai bambini; il Blu rappresenta la calma, il pensiero razionale; e così via. L’importante è definire il messaggio principale e la palette cromatica destinata a rafforzarlo.
I font sono anch’essi parte integrante dell’illustrazione e non solo suppellettili. Devono essere di facile lettura, ma possono anche richiamare il messaggio principale, sottolineandolo ulteriormente.

Raccontaci come è venuta l’idea per la copertina di Under e Over

Franco Zanichelli ha usato una parola chiave nella descrizione sintetica del suo romanzo: un “collage” di spunti narrativi. Da qui è partita la mia idea: un collage reale, in cartoncino, a simboleggiare le due storie che si intrecciano e incollano fra loro. Due oggetti diventano speculari e complementari: dalla carta ritagliata per creare la sagoma del bastone, ho ricavato quella della matita. Il nonno può lasciare molto di fondamentale al nipote, che ne farà comunque qualcosa di nuovo. Lo sviluppo in diagonale positiva riprende l’idea della “vita da angolazioni diverse”.
Ho voluto mantenere uno stile “fresco” e spontaneo, fatto di cartoncini colorati, poche ombre, la scrittura infantile di un bambino e i caratteri macchiati di una macchina da scrivere. La copertina voleva ricordare uno dei tipici “lavoretti” che si fanno tra bambini e nipoti.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è aprire una piccola bottega artistica, aperta al pubblico, e potervi realizzare laboratori per bambini e adulti, in collaborazione con le più diverse professionalità. Vorrei poter creare un luogo di aggregazione anche fra artisti, come ho avuto modo di fare nella mia piccola esperienza come curatrice di una mostra collettiva annuale.
Attualmente mi sto concentrando sul farmi conoscere il più possibile in modo da poter acquisire visibilità su quella grande bottega mondiale che è il web, in modo che, una volta attirato un po’ di “pubblico”, io possa uscire allo scoperto in un luogo fisico. Spero che anche questa esperienza possa aiutarmi nella realizzazione del mio sogno.

Cosa ti aspetti dal prossimo contest di BookTribu?

Dal prossimo contest di BookTribu mi aspetto una nuova sfida del tutto nuova, e da parte mia vi è la volontà di sperimentare qualcosa di totalmente diverso! Non vedo l’ora!

 

SCRITTO DA La Redazione
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