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Intervista alle Redattrici: Anna Aiello, Michela Cervini, Jessica Berloto, Giulia Carini

10 febbraio 2016

Anna, Giulia, Michela e Jessica sono quattro amiche unite da una passione comune, i libri. Decise a raccontarli, a recensirli e a commentarli con gli altri, hanno aperto In-chiostro, uno spazio web di incontro e di condivisione: a noi hanno raccontato da dove è partito questo viaggio, e dove vorrebbero arrivare.

Voi quattro avete avviato insieme il progetto in-chiosto.it, sito di recensioni librarie. Da dove è nato lo spunto?

Quando si legge un bel libro si ha subito voglia di condividere la propria opinione, di consigliarlo o di regalarlo. InChiostro nasce proprio dal desiderio di parlare insieme di libri, di letteratura. Dopo anni trascorsi tra studio e lettura nei chiostri della Statale di Milano ci siamo ritrovate a voler continuare il nostro dialogo e di allargarlo a chi condivide con noi questa passione. 

Con quale criterio scegliete i libri da recensire?

Abbiamo la fortuna di essere lettrici piuttosto diverse e dalle letture complementari. Non ci siamo fissate dei criteri di recensione rigidi, ognuna è libera di scegliere di cosa scrivere. In generale, i libri di cui parliamo sono quelli che ci hanno trasmesso qualcosa, nel presente come nel passato. Questo qualcosa non è detto che sia sempre positivo, altrimenti dove sta la nostra onestà di lettrici? Scrivere di un libro sorge spontaneo a posteriori, talvolta richiede una profonda riflessione altre volte avviene di getto appena chiusa la copertina.

Cosa deve avere un libro per catturare la vostra attenzione?

Classici esclusi, cui tutto è permesso, nella letteratura contemporanea cerchiamo storie nuove, capaci di sorprendere. L’alchimia giusta tra narrazione e stile, la combinazione perfetta che ci tiene incollate al libro fino all’ultima pagina. Storie forti, importanti, di quelle che cambiano il modo di vedere le cose. Ma anche storie leggere, sfiziose, capaci di farsi ricordare perché incredibilmente originali. Da non dimenticare le riflessioni sul presente, indispensabili in ogni momento storico.

Una delle vostre rubriche, Confronti narrativi, è dedicata alle intersezioni tra libri, cinema e tv: cosa si perde e cosa si guadagna quando un libro diventa animato?

Più che una lista di pro e contro quello che ci interessa è capire come mezzi diversi raccontano la stessa vicenda. Ancora più interessante è rendersi conto che storie diverse su media diversi ci trasmettono, insospettabilmente, le stesse emozioni. Certo potremmo dire che a perderci è la fantasia. Il bello di leggere non è lasciar libera la mente di ricreare immagini, suoni, profumi generati dalle parole scritte da altri? Con la trasposizione di una storia in un mezzo diverso, molto più visivo come il cinema e la televisione, ci troviamo di fronte a una nuovo punto di vista altro che, se portato avanti magistralmente, non ha nulla da togliere a un libro, anzi offre una forma di narrazione altrettanto stimolante e appagante.

Un sito gestito da quattro persone: come cambia il modo di scrivere di libri?

Siamo amiche da diversi anni, per noi è come passarci il testimone, in un dialogo continuo, di settimana in settimana. Ciascuna ha i suoi gusti di lettura e il suo stile di scrittura, c’è chi è più sintetica e chi ama descrivere, chi è appassionata di storie fantasiose e chi di attualità: uno dei nostri punti di forza è la varietà di espressione e di proposte.

BookTribu è una community nata dalla volontà di instaurare un rapporto forte tra autore e lettore: voi come interpretate questa relazione?

Autore e lettore sono i due poli di un unico sistema al cui centro sta il libro, o meglio, il testo. Al giorno d’oggi in un mondo 2.0 realtà come BookTribu provano a ridurre l’inevitabile distanza tra autore e lettore mentre è importante che tutti gli attori del mondo del libro mantengano la propria funzione. Perché è proprio questo stato delle cose che permette di avere un prodotto valido, capace di soddisfare le esigenze del lettore e l’ego dell’autore. Tra i due poli si colloca l’editore, il garante della qualità. Con questo non vogliamo sostenere che tra autore e lettore non ci possa essere un incontro, al contrario crediamo che un confronto vissuto al di fuori dalle pagine del libro sia un’esperienza arricchente per entrambi. Proprio per condividere questi momenti con altri lettori abbiamo pensato alla rubrica Incontri, dove saranno svelati anche dei dettagli da addetti al lavoro visto che alcune di noi lavorano nell’edizione.

Il vostro è un progetto nato da poco: come vedete il futuro?

Il nostro blog è nato dalla volontà di trovare il nostro spazio tra le riflessioni che si fanno in rete intorno ai libri. La scommessa è di parlare di libri e di letteratura in modo mai banale e presuntuoso. Obiettivi a breve termine: il lancio del profilo Twitter @in_chiostro per aumentare il numero dei nostri lettori e l’arricchimento delle nostre rubriche, magari creandone di nuove. Certo è dura riuscire a portare avanti un progetto così ambizioso tra gli impegni di tutti i giorni, ma le piccole soddisfazioni avute ripagano ogni sforzo. Una tra tutte questa breve intervista.

Da lettrici, c’è un libro che amate più degli altri?

Giu: Ci sono libri amati profondamente, libri che a distanza di anni ricordi con l’affetto riservato a un amico che è cresciuto insieme a te. Se dovessi sceglierne uno sarebbe sicuramente Finzioni di Borges, il libro che ha cambiato il mio modo di intendere la lettura.

Michi: È una domanda difficilissima, per ogni periodo della mia vita, per ogni età, c’è un libro che ho amato profondamente e che mi ha cambiata. Forse, tra i tanti, un libro imprescindibile, non tanto per la trama quanto per la struttura e la genialità è Le città invisibili, di Calvino. Centocinquanta pagine che racchiudono ciò che per me è la magia dell’intreccio narrativo.

Jj: Se rispondessi quello che non ho ancora letto, sarei troppo scontata, ma in fondo è quello che penso sempre. Però ho una predilezione per i grandi narratori siciliani. Non mi stancherei mai di leggere per Il Don Giovanni in Sicilia di Vitaliano Brancati.

Anna: La domanda che mette in crisi anche il lettore più lettore. La mia vita è scandita dai libri, uno per ogni momento importante. Non voglio fare torto a nessuno, ma l’ultimo libro ad avermi toccato profondamente è Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer.

 

SCRITTO DA La Redazione
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