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Pomeriggio BLACK-OUT: tre autori a confronto

24 ottobre 2021

Luca Ferrari, Simone Colombo ed Emanuele Tumminelli, affiancati da Gianluca Morozzi, alla rassegna Parole Chiave.

“Quando leggo un manoscritto deve colpirmi una specificità, una nota di originalità che mi convinca e solo allora un romanzo potrà fare parte della collana Blackout, al di là del genere della narrazione”. Lo scrittore Gianluca Morozzi, direttore della collana, è intervenuto all’evento Pomeriggio Blackout, sabato 23 ottobre, della rassegna Parole Chiave, all’Enjoy bar di Polesella (Rovigo).

Gli autori Luca Ferrari, Simone Colombo ed Emanuele Tumminelli, intervistati da Lorenzo Zoli, giornalista de La voce di Rovigo, hanno illustrato i romanzi pubblicati nel 2021 appartenenti serie Blackout la quale, a breve, vedrà nuove pubblicazioni.

Luca Ferrari in Parma brucia ha raccontato la Parma della corruzione e dell’arrivismo, della frustrazione lavorativa quotidiana e del colpo di fortuna che nella vita può capitare. Ma come si fa a gestire il sorriso della sorte senza inciampare nelle sue rovinose conseguenze? “Racconto una città molto cambiata, nel giro di due decenni, da scandali nella politica e nell’economia – ha detto Luca Ferrari -. Parma non è più nei primi posti nella classifica della qualità della vita nelle città italiane, e in questo contesto entrambi i protagonisti del romanzo hanno un’occasione, sono messi di fronte alla possibilità di scegliere, di svoltare e non tornare più indietro”.

Simone Colombo ha definito il suo romanzo di fantascienza Echo Heads “Un testo apocalittico, etico ed ecologico, un libro che parla di un mondo rinato dalle proprie ceneri alle prese con la sua seconda possibilità”, un romanzo che, dalla sua uscita a luglio, è riuscito a incuriosire e appassionare anche il pubblico meno avvezzo alla lettura di fantascienza.

Di trasformazione e crescita ha parlato Emanuele Tumminelli, autore de La settima costola, una storia ispirata a un fatto reale di cui scrisse in un racconto Mark Twain: “Un figlio con due teste, quattro braccia e due gambe, nel Piemonte di fine Ottocento è un evento che sconvolge una famiglia ma anche un paese che rifiuta questa diversità. Dopo essermi documentato storicamente sulla vicenda, l’ho raccontata cercando di entrare nella sofferenza dei genitori e dei gemelli e narrando poi l’evoluzione che la loro vita ha avuto”.  

Pomeriggio Blackout è stato chiuso da Gianluca Morozzi che ha anticipato al pubblico i titoli e le storie delle prossime tre uscite della collana.

La rassegna Parole Chiave si svolge con il patrocinio del Comune di Polesella (Rovigo).

 

SCRITTO DA La Redazione
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