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Un flashmob per leggere Dostoevskij

12 maggio 2015

"Non leggete per divertirvi, non leggete per istruirvi, no, leggete per vivere" invitava “l’inventore” di Madame Bovary Gustave Flaubert. E’ proprio l’idea che i libri non siano un passatempo ma la più grande scuola dei sentimenti (materia che nessuna scuola insegna ndr) alla base dell’invito dello scrittore Roberto Saviano rivolto ai giovani spettatori di Amici di Maria De Filippi: Forza, alziamoci e leggiamo insieme “Le Notti Bianche” di Fedor Dostoevskij!

Qualcuno l’ha chiamato addirittura una provocazione. Eh sì, può sembrare strano, ma oggi – soprattutto in alcune parti del mondo – esprimere le emozioni può essere un reato. Dostoevskij è uno dei più grandi conoscitori dell’animo umano: nelle sue “Notti bianche” il protagonista, un solitario che vive fra i libri, sogna un amore romantico che sente irrealizzabile. Ma una notte incontra Nastenka, ci parla pochi minuti e sente empatia, come se tutte le pagine lette l'avessero preparato a riconoscerla. Passano notti bianche a raccontarsi. E tutto cambia, perché il sentimento ha la potenza rivoluzionaria di trasformare il quotidiano.

A noi di BookTribu il flashmob è piaciuto, perché è un invito a leggere (in un Paese che è al 24mo posto nella classifica dei paesi dove si legge!) e a scoprire nei libri nuove strade dell'esistenza, perché leggere - citando Saviano - “aumenta la vita”.

Se volete leggere il testo del monologo di Saviano cliccate qui

 

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